Some fuckin’ latitude

Io ci son stato. Ho “sentito” quel silenzio. Camminare su quelle tristi facce di metallo ti mette angoscia, ti dà proprio il senso della pesantezza che grava sull’anima di chi si è macchiato di misfatti inauditi come quelli avvenuti una settantina di anni fa. L’umanità non dimentica. E non deve. Ho imparato che i bufali si predispongono alla difesa un po’ come gli spartani..geniale, no? L’istinto è un universo affascinante. Ho registrato nella mente gli ingredienti per la pasta casereccia, si..all’uovo, anche se non credo che avró mai il tempo di sperimentarla personalmente..ma meglio sapere e non avere il tempo di fare, piuttosto che non sapere. Ho un drago con le ali conserte che mi fissa mentre dormo..ed un amicoccodrillo contorsionista a gestire il controllo del telecomando della tv. Come si dirà “un tantino costretto” in svedese?..buh. Per adesso mi accontento di proseguire il mio multicorso di inglese, spagnolo, francese, tedesco e portoghese, già sufficientemente impegnativo. Parola mia. A casa non tengo medicinali. Questo rende abbastanza l’idea in termini di mia attezzatura in dotazione in caso di malessere. No, non è trascurarmi..se davvero così fosse, mi avanzerebbe un sacco di tempo, invece non ne ho mai abbastanza…e pagherei oro per far durare un giorno 48 ore..se non di più. Non era per parafrasarvi, cari Misfits, ma forse sarebbe stato più opportuno per me nascere alle isole Svalbard.

2 thoughts on “Some fuckin’ latitude

  1. Io ci sono stata. Camminavo in punta di piedi su quelle facce ridondanti, alcune le ho accarezzate , le ho tenute fra le mani perché a starci su coi piedi mi sembrava irrispettoso,eppure era un percorso senza il quale nn si poteva “sentire ” bene .
    Oggi una serie di coincidenze mi hanno portato a te e toh! Una vecchina ha due figli atleti una femmina ginnasta come me , ed un maschio futbal come te… Ho fatto un tuffo nel passato dei nostri progetti. Mi hanno chiesto il tuo nome, ho taciuto … Ovunque proteggo.

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