<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>&#124;_ &#187; risposta</title>
	<atom:link href="https://www.lucacorrenti.net/tag/risposta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lucacorrenti.net</link>
	<description>Esatto, a quanto pare sei perspicace: il menu si apre cliccando sulle 3 striscette lì in alto a destra. Sarai contento di sapere che il tuo raziocinio lavora di pari passo con il tuo istinto.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 15 Aug 2020 15:10:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>Quello che le tonne non dicono</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/quello-che-le-tonne-non-dicono/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/quello-che-le-tonne-non-dicono/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 16:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[buzzonaglia]]></category>
		<category><![CDATA[cani & gatti]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Cyrano de Bergerac]]></category>
		<category><![CDATA[da Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[Dory]]></category>
		<category><![CDATA[Dream City]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[enigmi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorella Mannoia]]></category>
		<category><![CDATA[fucsia]]></category>
		<category><![CDATA[James Orchard Halliwell-Phillipps]]></category>
		<category><![CDATA[Kant]]></category>
		<category><![CDATA[leonessa]]></category>
		<category><![CDATA[lettere d’amore]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[miracoli]]></category>
		<category><![CDATA[misteri]]></category>
		<category><![CDATA[musica italiana anni ’80]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Pinne gialle]]></category>
		<category><![CDATA[porcellino]]></category>
		<category><![CDATA[preponderante]]></category>
		<category><![CDATA[R.E.M.]]></category>
		<category><![CDATA[Rapid Eye Movement]]></category>
		<category><![CDATA[risposta]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Socrate]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[sparare minchiate]]></category>
		<category><![CDATA[tesoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tonna]]></category>
		<category><![CDATA[Tonno]]></category>
		<category><![CDATA[Tuna Fish]]></category>
		<category><![CDATA[Verne]]></category>
		<category><![CDATA[visione onirica]]></category>
		<category><![CDATA[Yellowfin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.lucacorrenti.net/?p=2433</guid>
		<description><![CDATA[Sonno tornato o sono tonnato, dipende dai punti di vista. Prima la leonessa bianca sulla soglia, poi le tigri con il pigiama morbido e fucsia, poi ancora cani &#38; gatti di svariate tipologie, topi, scoiattoli, forni a legna con dentro gli acquari, accoltellamenti e sparatorie, semifinali all’Olimpico, case inondate che ci si può nuotare dentro…insomma, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Sonno </em>tornato o sono <em>tonnato</em>, dipende dai punti di vista. Prima la <strong>leonessa</strong> bianca sulla soglia, poi le tigri con il pigiama morbido e <strong>fucsia</strong>, poi ancora <em>cani &amp; gatti</em> di svariate tipologie, topi, scoiattoli, forni a legna con dentro gli acquari, accoltellamenti e sparatorie, semifinali all’Olimpico, case inondate che ci si può nuotare dentro…insomma, se imbocco il vicolo giusto a <em>Dream City</em>, posso trovare di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimamente però sogno grandi pesci pelagici (si, predatori, ovviamente) dalla livrea <em>cerulea</em>, con una silhouette vagamente ovaloide ma idrodinamica e dei fianchi piuttosto stretti. Giusto domenica notte ne incrocio una abbastanza interessante. Ha gli occhi profondi ed espressivi. Ad un certo punto di questa <strong>visione onirica</strong>, il simpatico animale acquatico &#8211; indubitabilmente di <em>sesso</em> femminile &#8211; mi guarda e dice:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Abbiamo troppa fantasia e se diciamo una bugia è una <strong>mancata verità</strong> che prima o poi succederà»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed io&#8230;«Guarda, <strong>tesoro</strong> sommerso, che non è l’1 aprile, non puoi <em>sparare minchiate</em> a tempesta, per lo meno non senza porto d’armi. Ce l’hai? Non mi pare. Ti si è addensato troppo sangue vicino alla spina dorsale? Guarda che poi se ne ricava un’ottima <em>buzzonaglia</em>, lo sai? Non ti conviene. Ma dato che sembri così <strong>magniloquente</strong>, dimmi una cosa che ha da sempre destato la mia curiosità&#8230;ma che cazzo dicono le parole nella sigla della <em>Champions League</em>?»</p>
<p style="text-align: justify;">E lei: <em>«Siamo così…è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare…tanto ci potrai trovare qui»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mmmh.</p>
<p style="text-align: justify;">«Va beh, percepisco che evidentemente avrai qualche tipo di seria disfunzione a livello cerebrale, un po’ come la tua amica <em>Dory</em>… adesso però ti prego di scusarmi, mi devo assentare un istante. <em>Tonno</em> subito».</p>
<p style="text-align: justify;">Mmmmmmh.</p>
<p style="text-align: justify;">«Rieccomi, dove eravamo rimasti? Ah si&#8230;va bene che quando viaggio di notte nelle mie fasi <strong>Rapid Eye Movement</strong> immagino spesso di nuotare, ci può stare. Adesso però l&#8217;acqua comincia ad assumere un aspetto a dir poco <em>preponderante</em>. Almeno te &#8211; che sei tra l&#8217;altro una valida esponente del mondo marino &#8211; avrai una assennata e plausibile spiegazione per tutto ciò, giusto?»</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy, ma non li sentiamo più se c&#8217;è chi non ce li fa più..»</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mh.</p>
<p style="text-align: justify;">Ok, mettiamola così. Ho capito una cosa. Esiste un <strong>mare</strong>. [pausa] Esiste un mare di cose ancora infinitamente sconosciute, <strong>misteri</strong> che neanche le più appassionate tecniche e le più scrupolose strategie per appropriarsi della conoscenza possono spiegare. «Vedi, l’universo pullula di tali <strong>enigmi</strong>, diciamo che &#8211; e parlo con parole tue, visto che di fatto apprezzi la <em>musica italiana anni ’80</em> &#8211; ci fanno compagnia, come le <em>lettere d’amore</em> nella canzone di <em>Fiorella</em>. [...] <em>M’annoia,</em> tuttavia, constatare puntualmente che qualsiasi sforzo verso la loro comprensione risulti vano, ma da buon cittadino del mondo quale sono &#8211; alla stregua di illustri coinquilini quali <em>Einstein, da Vinci, Kant, Cyrano de Bergerac, Socrate</em> o <em>Verne</em> &#8211; accetto di buon grado i miei limiti».</p>
<p style="text-align: justify;">Allora lei diventa seria e mi guarda con la stessa espressione con la quale un conduttore televisivo attende ansiosamente la <strong>risposta</strong> del concorrente di turno.</p>
<p style="text-align: justify;">«Ok &#8211; penso &#8211; è il momento clou». Prima che sopraggiunga l’inevitabile mostro di fine-livello sarà meglio indossare ste benedette <em>cuffie wireless</em> e scegliere la busta. Facciamo la<em> numero 3</em>, un po&#8217; perché è dispari [ed io sono fissato coi numeri dispari] ma un po&#8217; anche per simpatia verso l’ultimo <strong>porcellino</strong> che nella fiaba di <em>Giacomino Orchard Halliwell-Phillipps</em> dimostra astuzia ed anche un pizzico di cinismo. Vai, in bocca al <em>lupo</em>, sono tuo:</p>
<p style="text-align: justify;">Lei: <em>«Perché certi esseri umani hanno la tendenza a nascondere il dolore?»</em></p>
<p style="text-align: justify;">E mi sveglio di soprassalto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/quello-che-le-tonne-non-dicono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La finestra di fronte alla finestra di fronte</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/la-finestra-di-fronte-alla-finestra-di-fronte/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/la-finestra-di-fronte-alla-finestra-di-fronte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 13:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[800 giri 30 gradi]]></category>
		<category><![CDATA[accento acuto]]></category>
		<category><![CDATA[accento grave]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alieni]]></category>
		<category><![CDATA[arrival]]></category>
		<category><![CDATA[ascendente]]></category>
		<category><![CDATA[banco frigo]]></category>
		<category><![CDATA[Becky]]></category>
		<category><![CDATA[cascata]]></category>
		<category><![CDATA[cascata delle marmore]]></category>
		<category><![CDATA[collina]]></category>
		<category><![CDATA[costante]]></category>
		<category><![CDATA[Dash]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[esitazione]]></category>
		<category><![CDATA[essenza]]></category>
		<category><![CDATA[fluidità]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[futuro semplice]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[lavabiancheria]]></category>
		<category><![CDATA[malinconia]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[melanzana fritta]]></category>
		<category><![CDATA[modellare]]></category>
		<category><![CDATA[moto rettilineo uniforme]]></category>
		<category><![CDATA[Nino Martoglio]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[orizzonte]]></category>
		<category><![CDATA[ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[palinsesto]]></category>
		<category><![CDATA[participio passato]]></category>
		<category><![CDATA[paté]]></category>
		<category><![CDATA[penne alla Norma]]></category>
		<category><![CDATA[percezioni]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[pródromo]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto complicato]]></category>
		<category><![CDATA[relazione conflittuale]]></category>
		<category><![CDATA[risposta]]></category>
		<category><![CDATA[sapori mediterranei]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[solletico]]></category>
		<category><![CDATA[stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[stato dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
		<category><![CDATA[tetti]]></category>
		<category><![CDATA[uguale]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[velocità della luce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacorrenti.net/?p=2272</guid>
		<description><![CDATA[Certe domande, prima di incontrare una risposta, passeggiano attraverso un sentiero di riflessioni..spesso fugaci come alcune felicità mono-dose&#8230;ma a volte interminabili, come file alla motorizzazione civile. Perché esiste il paté di fegato di cinghiale? Perché si costruisce uno stadio in centro città? Perché la solitudine deve essere necessariamente una carenza di affetti e non magari [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Certe domande, prima di incontrare una <strong>risposta</strong>, passeggiano attraverso un <em>sentiero</em> di riflessioni..spesso fugaci come alcune <em>felicità mono-dose</em>&#8230;ma a volte interminabili, come file alla motorizzazione civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché esiste il <em>paté</em> di fegato di cinghiale? Perché si costruisce uno stadio in centro città? Perché la <em>solitudine</em> deve essere necessariamente una carenza di affetti e non magari una ricerca di pace o di raccolta intimità? Perché il <strong>freddo</strong> è un cane ed il caldo é un boia? Gli <em>alieni</em> esistono? Perché, da queste parti, l&#8217;inclinazione di alcuni <strong>tetti</strong> &#8211; come sulle abitazioni che ho già visto in Olanda o in Austria o in Germania &#8211; è così accentuata? Forse per facilitare lo scivolamento di quella configurazione atmosferica di acqua ghiacciata cristallina che al mattino imbianca il paesaggio, facendo assomigliare ogni <em>collina</em> circostante ad un succulento piatto di <strong>penne alla Norma</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, uno dei sapori <em>mediterranei</em> dei quali sento maggiormente la mancanza è proprio quello davanti al quale <em>Martoglio</em> dimenticò ogni inibizione. La <strong>poesia</strong> della <em>melanzana fritta</em>, il <strong>solletico</strong> della <em>ricotta salata</em>, <strong>l&#8217;orgasmo</strong> del profumo più autentico del <em>basilico</em>, QUEL <strong>sugo</strong> che innumerevoli volte, in passato, mi aveva fatto rivoluzionare intere gerarchie nella <em>confraternita</em> delle t-shirt bianche medagliate al valore (e sapore). No! Non erano insulse macchie o semplici patacche, bensì orgogliosi trofei da esibire come la più alta delle onorificenze, prima di pagar dazio all&#8217;infallibile <em>Dash</em> in polvere di mamma Carmen.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia nuova <strong>lavabiancheria</strong> si chiama Becky. Non lo nascondo, noi due abbiamo un <em>rapporto complicato</em> ma stabile, cosa assai rara e preziosa di questi tempi. In appena <em>38 minuti</em>, che lei definisce con ambizione &#8220;daily xpress&#8221;, mi rende un uomo felice. Se omettiamo l&#8217;effimero stress del raccogliere e stendere, direi persino che la cosa mi diverte e rilassa, senza mandarmi <strong>su di giri</strong> (800, per la cronaca&#8230;e a 30 gradi).</p>
<p style="text-align: justify;">Indifferenziato come soltanto i cicli di lavaggio di <em>Becky</em> sanno essere, ecco il regime del mio <strong>palinsesto</strong> settimanale: mi sveglio, lavoro, mangio, dormo..e con una costanza ed una regolarità tali che il <em>moto rettilineo uniforme</em>, a confronto, me spiccia casa (trad. dal <em>ternano</em>: &#8220;<em>puó occuparsi di sbrigare le faccende domestiche presso la mia dimora</em>&#8220;). Ogni giorno sembra fottutamente <strong>uguale</strong>, come gli scaffali dei negozi quando non hai voglia di comprare un cazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Peró abbiamo <em>la cascata delle marmore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aria è intrisa dei primi inequivocabili segni dell&#8217;<strong>inverno</strong> ed io mi sento pervaso da un pizzico di pungente <em>nostalgia</em>, ma in un battito di ciglia, mentre la luce percorre circa 60.000 km, ovvero <em>una volta e mezza</em> la circonferenza della terra, ricomincia <strong>un giorno nuovo</strong>.. che tra poco finirà, in un altro battito di ciglia..</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;alba di <em>Ortigia</em>, con il sole che faceva capolino da quell&#8217;<strong>orizzonte</strong> irraggiungibile, è un inflazionato ricordo che ritrovo surrogato soltanto sulle confezioni di alcuni prodotti del <em>banco frigo</em>, oppure nel reparto <em>Specialità Regionali</em>. È troppo poco, maledizione&#8230;è come raccogliere le briciole dal tavolo e tuffarle in un barattolo di <em>Nutella</em> vuoto&#8230; &#8230;vuoto??!..immaginare un quadro più triste è a dir poco illegittimo. Prendo atto di essere <strong>malinconico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Peró abbiamo <em>la cascata delle marmore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la malinconia però è davvero uno stato di tristezza <strong>costante</strong> e, vista da un punto di vista prettamente sanitario, <em>pródromo</em> della depressione..allora dovrei cominciare seriamente a preoccuparmi.</p>
<p style="text-align: justify;">E basta co&#8217; sta <em>cascata delle marmore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">A me in fondo interessa la <em>sfera culturale</em> di questa nostalgia, vista più come <strong>stato dell&#8217;anima</strong>. È vero, mi soffermo troppo spesso su elementi <em>non positivi</em>, osservo con superficialità quella colata di cemento che continuo a versare incoscientemente su tutto quel romanticismo&#8230;inestimabile <em>balsamo</em> con il quale ero solito ungermi occhi e cuore quotidianamente.   |  Non  |   riesco  |  a   |  muovermi   |  Esiziale <strong>esitazione</strong> la mia? Chi può dirlo, se non il mio <em>futuro prossimo</em>..</p>
<p style="text-align: justify;">Buffo&#8230; ho avuto sempre una <em>relazione conflittuale</em> con questa forma verbale del modo indicativo&#8230;<em>avrò, sarò, andrò, farò, verrò, sceglierò, sfottò, paraponzipò, Cointreau, Bordeaux</em>&#8230;Mi viene male persino a pensare di utilizzarlo..ma perché? Sarà mero &#8220;disprezzo&#8221;?&#8230;magari in una forma più smussata e meno <em>acuta</em>? Puff! Non so nemmeno se la corretta <strong>desinenza</strong> sia un accento <em>grave</em> o <em>acuto</em>! Tutto ciò è molto <em>grave</em> (o molto <em>acuto</em>). Ad ogni modo, lo confesso: ho un forte <strong>ascendente</strong> verso il <em>participio passato</em>&#8230;ma ho anche un gran debole per la <em>fluidità</em> del <strong>presente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ardaje co&#8217; sta Valnerina</em>..e va beh..già che siamo in bagno, bagniamo: ..è vero, la maestosa immensità del <strong>mare</strong> è tutt&#8217;altro..l&#8217;acqua che precipita da quelle cascate <em>non è</em> salmastra..</p>
<p style="text-align: justify;">| <strong>MA</strong> |</p>
<p style="text-align: justify;">..l&#8217;indomita forza con la quale vien giù dal dirupo riesce gradualmente a <strong>modellare</strong> il suo percorso&#8230;rendendo l&#8217;<em>essenza</em> di quel luogo affascinante e misteriosa. Intorno a quel selvaggio fluire non cambia nulla&#8230;ma lì, dentro la sua anima, <em>tutto scorre</em>. E tutto inevitabilmente cambia. Ogni molecola passa <em>una volta</em>..e una volta sola.</p>
<p style="text-align: justify;">Cambiamo noi quindi? ..oppure cambiano le nostre <strong>percezioni</strong>? Ho la sensazione di conoscere la risposta. Anzi, la <em>conoscer-ò</em>&#8230; eh, si&#8230;<strong>accento grave</strong> stavolta, perché in <em>Italiano</em> la &#8220;o&#8221; finale accentata è esattamente come una finestra quando hai bisogno di respirare:</p>
<p style="text-align: justify;">va sempre lasciata <strong>aperta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">|_</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/la-finestra-di-fronte-alla-finestra-di-fronte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I DOZZINANTI UPSTAIRS</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/i-dozzinanti-upstairs/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/i-dozzinanti-upstairs/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 10:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[camera da letto]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[disgusto]]></category>
		<category><![CDATA[emancipazione]]></category>
		<category><![CDATA[fascino]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[gentiluomo]]></category>
		<category><![CDATA[gioia]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[inerzia]]></category>
		<category><![CDATA[inquilini]]></category>
		<category><![CDATA[inside out]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[pasteggiare]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[pianerottolo]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[risposta]]></category>
		<category><![CDATA[rusticità]]></category>
		<category><![CDATA[Salvador Dalì]]></category>
		<category><![CDATA[Sergente Hartman]]></category>
		<category><![CDATA[slum]]></category>
		<category><![CDATA[soglia]]></category>
		<category><![CDATA[suono]]></category>
		<category><![CDATA[svegli]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacorrenti.net/?p=2254</guid>
		<description><![CDATA[Siamo rimasti in tre: io e la luce fievole della mia camera da letto. Il suono indistinto dei buoni intendimenti e i ricordi di qualche settimana fa, come se il tempo corresse veloce, poi si fermasse, poi scandisse il suo incedere in maniera lentissima, imperniato su immagini felici che si arrampicano sull’albero della mia esistenza, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo rimasti in <em>tre</em>: io e la luce fievole della mia camera da letto. Il suono <strong>indistinto</strong> dei buoni intendimenti e i <strong>ricordi</strong> di qualche settimana fa, come se il <em>tempo</em> corresse veloce, poi si fermasse, poi scandisse il suo incedere in maniera lentissima, imperniato su <strong>immagini felici</strong> che si arrampicano sull’albero della mia esistenza, evitando coscienziosamente i rami più deboli e stagliandosi all’<em>orizzonte</em> contro un <strong>cielo</strong> che ne esalta i contorni e le fattezze. <em>Rabbia</em> sta schiacciando un pisolino, <em>Paura</em> è distratto, <em>Disgusto</em> e <em>Tristezza</em> giocano a carte e invece <strong><em>Gioia</em></strong> mi guarda, ribadendo orgogliosa: «<em>Non puoi fissarti su quello che non va bene. C&#8217;è sempre un modo per cambiare le cose, per divertirsi!</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Esattamente come quei ricordi, mi lascio attraversare dal <strong>vento</strong>, non esiste gravità e sento le membra distese, rilassate, senza alcun peso. Accetto malvolentieri quel <strong>caffè</strong>, perché so a cosa porterà. E’ come se lo avessi già preso. Inconsistente, impersonale, dissimulatore ed anche <em>freddo</em> per i miei gusti. Mi scopro osservato dall’alto verso il basso, in un avvicendarsi però di sguardi sorprendentemente insicuri ed aleatori. Il raziocinio più <strong>sguaiato</strong> mi rende incline a speculare sulla tipica reazione dell’antitetico <strong>gentiluomo</strong> che ogni tanto viene a far visita al mio animo e penso: «<em>ma chi cazzo ti credi di essere?</em>» ..poi invece, soggiogato e vinto dalle seduzioni di un’educazione cortese e progredita, mi arrendo ai dettami di quel mansueto ammaestramento che suggerisce di tirare in remi della mia <strong>rusticità</strong> in barca e desisto. «<em>Ma in quanti siamo qui dentro?</em>», chiedo in maniera gentile rivolgendomi a me stesso. Nessuna <strong>risposta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da oggi in poi chiamerò questi soggetti, quelli che abitano ai piani superiori, gli <strong>inquilini</strong>. Morbo deleterio, epidemia nociva, ragionevolmente (e fortunatamente) scansabile da chi ha cara la propria <strong>emancipazione</strong>. Ma non è detto che non ci si possa incontrare sul <em>pianerottolo</em> per scambiare amichevolmente due chiacchiere ogni tanto. No, niente affatto. Il problema è che la <em>soglia</em> della loro porta rimarrà sempre e inesorabilmente impervia ed intransitabile, almeno quanto le strade di una città come questa, alla quale son sufficienti venti minuti di pioggia per trasformarsi in un quadro di <strong>Dalì</strong> che rappresenti uno <em>slum</em> della periferia di città del Messico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vero <strong>fascino</strong> è quello di un sorriso autentico, non quello di una maschera indolente che trascina con sé tutta l’<em>inerzia</em> del proprio essere. Sergente <em>Hartman</em>, aiutami tu… a vederli bramare freneticamente quella libertà, mi sembra di guardare un vecchio che cerca di scopare. Tzè. Ho bisogno di dormire e di sognare, come facevo da piccolo dopo ore passate a studiare, giocare, <strong>pasteggiare</strong> con la <em>Nutella</em> e sbucciarmi le ginocchia.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo rimasti in <em>quattro</em>: io, il suono indistinto dei buoni intendimenti e la mia rifocillata <strong>coscienza</strong>, che attinge sostentamento da sorgenti floride ed inestinguibili. Buonanotte, inquilini. Non occorre che dimostriate di saper essere un tutt’uno con l’oscurità, qui si riesce a star <strong>svegli</strong> anche con le luci spente. E’ sempre giorno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/i-dozzinanti-upstairs/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
