<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>&#124;_ &#187; mare</title>
	<atom:link href="https://www.lucacorrenti.net/tag/mare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lucacorrenti.net</link>
	<description>Esatto, a quanto pare sei perspicace: il menu si apre cliccando sulle 3 striscette lì in alto a destra. Sarai contento di sapere che il tuo raziocinio lavora di pari passo con il tuo istinto.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 15 Aug 2020 15:10:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>A Terni il mare c&#8217;è. Punto.</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/a-terni-il-mare-ce-punto/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/a-terni-il-mare-ce-punto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2020 15:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[110%]]></category>
		<category><![CDATA[Acicastello]]></category>
		<category><![CDATA[acoustic]]></category>
		<category><![CDATA[artificiali]]></category>
		<category><![CDATA[auspici]]></category>
		<category><![CDATA[avversità]]></category>
		<category><![CDATA[bàlia]]></category>
		<category><![CDATA[bijonico]]></category>
		<category><![CDATA[bionico]]></category>
		<category><![CDATA[campo magnetico]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[country]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[formattazione]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[immensità]]></category>
		<category><![CDATA[imperfezione]]></category>
		<category><![CDATA[logica]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Correnti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Scipioni]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[mole]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[narni]]></category>
		<category><![CDATA[nera]]></category>
		<category><![CDATA[Newton]]></category>
		<category><![CDATA[numerazione elementare]]></category>
		<category><![CDATA[onde]]></category>
		<category><![CDATA[ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[pazienza]]></category>
		<category><![CDATA[prevedibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[reciprocità]]></category>
		<category><![CDATA[river]]></category>
		<category><![CDATA[schemi]]></category>
		<category><![CDATA[sea]]></category>
		<category><![CDATA[shoes]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[spiraglio]]></category>
		<category><![CDATA[stelle cadenti]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
		<category><![CDATA[terza legge della dinamica]]></category>
		<category><![CDATA[traiettorie]]></category>
		<category><![CDATA[treno]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[unicorn]]></category>
		<category><![CDATA[water]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.lucacorrenti.net/?p=2565</guid>
		<description><![CDATA[VLOG#1: &#8220;Bi-Jonico&#8221; La reazione alle avversità è una brutta bestia. Bisogna affrontarla tenendo a mente la lezioncina imparata contestualmente alla scoperta della numerazione elementare: saper contare fino a dieci. Ti salva la vita a volte. Dicono che un neutro atteggiamento di contegno sia indice di forza, di maturità, di saggezza. Altrimenti non sarebbe degno d&#8217;essere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>VLOG#1: &#8220;Bi-Jonico&#8221;</strong></h3>
<p>La reazione alle <strong>avversità</strong> è una brutta bestia. Bisogna affrontarla tenendo a mente la lezioncina imparata contestualmente alla scoperta della <em>numerazione elementare</em>: saper contare <strong>fino a dieci</strong>. Ti salva la vita a volte. Dicono che un neutro atteggiamento di contegno sia indice di forza, di maturità, di saggezza. Altrimenti non sarebbe degno d&#8217;essere annoverato tra le <strong>Qualità</strong>.</p>
<p>Certo, se i miei organi di senso fossero <strong>artificiali</strong>, forse sarebbe tutto più facile. Ogni percezione avrebbe <em>traiettorie prevedibili</em>, schemi predefiniti, conseguenze fin troppo logiche. E invece le cose non stanno così.</p>
<p>Non sono innaturale, alterato, sintetico. Non sono BIONICO. Forse <strong><em>&#8220;bi-jonico&#8221;</em></strong> si, però. Perché affacciato sul <strong>mio Jonio</strong> c&#8217;ho vissuto parecchio, tra gli scogli di <em>Acicastello</em> e le albe di <em>Ortigia</em>. Lì..a bisbigliare i fatti miei (si, usato transitivamente, e che cazzo!) alle <strong>onde</strong>, a pormi le domande più disparate e ad osservare le <strong>stelle</strong> più luminose&#8230;le stesse che di solito fanno da <em>bàlia</em> ai tuoi auspici.</p>
<iframe id='fv_ytplayer_16a7940e89e183af7d52ea0ed234ec06' type='text/html' width='640' height='360'
    src='//www.youtube.com/embed/5KNIFJPLOwc?origin=https%3A%2F%2Fwww.lucacorrenti.net%2Fa-terni-il-mare-ce-punto%2F' frameborder='0' webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe>

<p>&nbsp;</p>
<p>Quel detonatore chiamato<strong> curiosità</strong>, poi ancora gli stimoli, il <em>desiderio</em>, il mordente&#8230;sono capaci &#8211; insieme con il <em>campo magnetico</em> che avvolge il nostro pianeta &#8211; di mantenere alta la soglia d&#8217;attenzione, di proteggerci&#8230;e di far girare ogni cosa per il verso giusto. Senza di essi, tutto appare più vuoto, più spento. Come un tunnel buio ed infinito, dentro al quale non riesci a intravedere nemmeno uno <strong>spiraglio</strong>, una via d&#8217;uscita.</p>
<p>Ma, come un <em>newtoniano treno</em> in corsa, mò però arriva la<em> terza legge della dinamica</em>&#8230;quella secondo la quale nell&#8217;esercizio di una <strong>forza</strong> sono sempre coinvolti due corpi, ovvero l&#8217;azione non avviene in un unico senso, ma l&#8217;influenza è <strong>reciproca</strong>. Ad ogni azione corrisponde una reazione.</p>
<p>L&#8217;azione è che <strong><em>«a Terni il mare non esiste»</em></strong>. La reazione è: <strong><em>«bene, allora facciamo in modo che ci sia»</em></strong>. Ed io il <em>mare</em> l&#8217;ho avuto al mio fianco per tanto e tanto tempo. Ci ho parlato, mi ha sussurrato dei segreti fondamentali, l&#8217;ho ascoltato cullarmi ed ho persino udito il suo <strong>silenzio</strong> a volte. Ed è uno dei pochi elementi tangibili che riesca a trasmettermi in modo più efficace il concetto di <strong>immensità</strong>. Per questo non ne posso fare a meno.</p>
<p>Così come non posso fare a meno di avere una <em>coscienza&#8230;</em>per riflettere sul significato di tutto, sull&#8217;<strong>autentico senso delle cose</strong>, sul loro valore intrinseco, siano esse persone oppure oggetti, comportamenti o vicende&#8230;tutte quelle X sui fogli bianchi o quegli accadimenti al centro dei quali ci siamo sempre noi. Io faccio quello che posso. Quando posso. E come posso. E anche quando tutto mi dice che non posso, io lo stesso dò il <strong>centodieci per cento</strong>. Perchè non potrei fare altrimenti.</p>
<p>Siamo individui, non macchine. Siamo esseri umani, ancora meravigliosamente in grado di ascoltare, comprendere, perdonare, vivere di <strong>empatia</strong> e di emozioni..pieni di difetti, si..ma proprio per questo assolutamente unici nella nostra <strong>imperfezione</strong>.</p>
<p>Basta più con la formattazione del testo <em>giustificata</em>. Andiamo a capo con l&#8217;allineamento a sinistra.</p>
<p>Io non sono perfetto, nemmeno bionico. Ma &#8220;bi-jonico&#8221; si.<br />
Quello si.</p>
<p>|_</p>
<p>&nbsp;</p>
<iframe id='fv_ytplayer_51b9bb08ad5a61a096bc2b741078ae4e' type='text/html' width='640' height='360'
    src='//www.youtube.com/embed/DdcEpA3XDGQ?origin=https%3A%2F%2Fwww.lucacorrenti.net%2Fa-terni-il-mare-ce-punto%2F' frameborder='0' webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe>

<p>&nbsp;</p>
<p>PS: Ringrazio infinitamente <a href="https://www.marcoscipioni.com" target="_blank">Marco Scipioni</a> per l&#8217;amichevole dedizione e la pazienza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/a-terni-il-mare-ce-punto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quello che le tonne non dicono</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/quello-che-le-tonne-non-dicono/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/quello-che-le-tonne-non-dicono/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 16:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[buzzonaglia]]></category>
		<category><![CDATA[cani & gatti]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Cyrano de Bergerac]]></category>
		<category><![CDATA[da Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[Dory]]></category>
		<category><![CDATA[Dream City]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[enigmi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorella Mannoia]]></category>
		<category><![CDATA[fucsia]]></category>
		<category><![CDATA[James Orchard Halliwell-Phillipps]]></category>
		<category><![CDATA[Kant]]></category>
		<category><![CDATA[leonessa]]></category>
		<category><![CDATA[lettere d’amore]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[miracoli]]></category>
		<category><![CDATA[misteri]]></category>
		<category><![CDATA[musica italiana anni ’80]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Pinne gialle]]></category>
		<category><![CDATA[porcellino]]></category>
		<category><![CDATA[preponderante]]></category>
		<category><![CDATA[R.E.M.]]></category>
		<category><![CDATA[Rapid Eye Movement]]></category>
		<category><![CDATA[risposta]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Socrate]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[sparare minchiate]]></category>
		<category><![CDATA[tesoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tonna]]></category>
		<category><![CDATA[Tonno]]></category>
		<category><![CDATA[Tuna Fish]]></category>
		<category><![CDATA[Verne]]></category>
		<category><![CDATA[visione onirica]]></category>
		<category><![CDATA[Yellowfin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.lucacorrenti.net/?p=2433</guid>
		<description><![CDATA[Sonno tornato o sono tonnato, dipende dai punti di vista. Prima la leonessa bianca sulla soglia, poi le tigri con il pigiama morbido e fucsia, poi ancora cani &#38; gatti di svariate tipologie, topi, scoiattoli, forni a legna con dentro gli acquari, accoltellamenti e sparatorie, semifinali all’Olimpico, case inondate che ci si può nuotare dentro…insomma, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Sonno </em>tornato o sono <em>tonnato</em>, dipende dai punti di vista. Prima la <strong>leonessa</strong> bianca sulla soglia, poi le tigri con il pigiama morbido e <strong>fucsia</strong>, poi ancora <em>cani &amp; gatti</em> di svariate tipologie, topi, scoiattoli, forni a legna con dentro gli acquari, accoltellamenti e sparatorie, semifinali all’Olimpico, case inondate che ci si può nuotare dentro…insomma, se imbocco il vicolo giusto a <em>Dream City</em>, posso trovare di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimamente però sogno grandi pesci pelagici (si, predatori, ovviamente) dalla livrea <em>cerulea</em>, con una silhouette vagamente ovaloide ma idrodinamica e dei fianchi piuttosto stretti. Giusto domenica notte ne incrocio una abbastanza interessante. Ha gli occhi profondi ed espressivi. Ad un certo punto di questa <strong>visione onirica</strong>, il simpatico animale acquatico &#8211; indubitabilmente di <em>sesso</em> femminile &#8211; mi guarda e dice:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Abbiamo troppa fantasia e se diciamo una bugia è una <strong>mancata verità</strong> che prima o poi succederà»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed io&#8230;«Guarda, <strong>tesoro</strong> sommerso, che non è l’1 aprile, non puoi <em>sparare minchiate</em> a tempesta, per lo meno non senza porto d’armi. Ce l’hai? Non mi pare. Ti si è addensato troppo sangue vicino alla spina dorsale? Guarda che poi se ne ricava un’ottima <em>buzzonaglia</em>, lo sai? Non ti conviene. Ma dato che sembri così <strong>magniloquente</strong>, dimmi una cosa che ha da sempre destato la mia curiosità&#8230;ma che cazzo dicono le parole nella sigla della <em>Champions League</em>?»</p>
<p style="text-align: justify;">E lei: <em>«Siamo così…è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare…tanto ci potrai trovare qui»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mmmh.</p>
<p style="text-align: justify;">«Va beh, percepisco che evidentemente avrai qualche tipo di seria disfunzione a livello cerebrale, un po’ come la tua amica <em>Dory</em>… adesso però ti prego di scusarmi, mi devo assentare un istante. <em>Tonno</em> subito».</p>
<p style="text-align: justify;">Mmmmmmh.</p>
<p style="text-align: justify;">«Rieccomi, dove eravamo rimasti? Ah si&#8230;va bene che quando viaggio di notte nelle mie fasi <strong>Rapid Eye Movement</strong> immagino spesso di nuotare, ci può stare. Adesso però l&#8217;acqua comincia ad assumere un aspetto a dir poco <em>preponderante</em>. Almeno te &#8211; che sei tra l&#8217;altro una valida esponente del mondo marino &#8211; avrai una assennata e plausibile spiegazione per tutto ciò, giusto?»</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy, ma non li sentiamo più se c&#8217;è chi non ce li fa più..»</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mh.</p>
<p style="text-align: justify;">Ok, mettiamola così. Ho capito una cosa. Esiste un <strong>mare</strong>. [pausa] Esiste un mare di cose ancora infinitamente sconosciute, <strong>misteri</strong> che neanche le più appassionate tecniche e le più scrupolose strategie per appropriarsi della conoscenza possono spiegare. «Vedi, l’universo pullula di tali <strong>enigmi</strong>, diciamo che &#8211; e parlo con parole tue, visto che di fatto apprezzi la <em>musica italiana anni ’80</em> &#8211; ci fanno compagnia, come le <em>lettere d’amore</em> nella canzone di <em>Fiorella</em>. [...] <em>M’annoia,</em> tuttavia, constatare puntualmente che qualsiasi sforzo verso la loro comprensione risulti vano, ma da buon cittadino del mondo quale sono &#8211; alla stregua di illustri coinquilini quali <em>Einstein, da Vinci, Kant, Cyrano de Bergerac, Socrate</em> o <em>Verne</em> &#8211; accetto di buon grado i miei limiti».</p>
<p style="text-align: justify;">Allora lei diventa seria e mi guarda con la stessa espressione con la quale un conduttore televisivo attende ansiosamente la <strong>risposta</strong> del concorrente di turno.</p>
<p style="text-align: justify;">«Ok &#8211; penso &#8211; è il momento clou». Prima che sopraggiunga l’inevitabile mostro di fine-livello sarà meglio indossare ste benedette <em>cuffie wireless</em> e scegliere la busta. Facciamo la<em> numero 3</em>, un po&#8217; perché è dispari [ed io sono fissato coi numeri dispari] ma un po&#8217; anche per simpatia verso l’ultimo <strong>porcellino</strong> che nella fiaba di <em>Giacomino Orchard Halliwell-Phillipps</em> dimostra astuzia ed anche un pizzico di cinismo. Vai, in bocca al <em>lupo</em>, sono tuo:</p>
<p style="text-align: justify;">Lei: <em>«Perché certi esseri umani hanno la tendenza a nascondere il dolore?»</em></p>
<p style="text-align: justify;">E mi sveglio di soprassalto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/quello-che-le-tonne-non-dicono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La finestra di fronte alla finestra di fronte</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/la-finestra-di-fronte-alla-finestra-di-fronte/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/la-finestra-di-fronte-alla-finestra-di-fronte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 13:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[800 giri 30 gradi]]></category>
		<category><![CDATA[accento acuto]]></category>
		<category><![CDATA[accento grave]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alieni]]></category>
		<category><![CDATA[arrival]]></category>
		<category><![CDATA[ascendente]]></category>
		<category><![CDATA[banco frigo]]></category>
		<category><![CDATA[Becky]]></category>
		<category><![CDATA[cascata]]></category>
		<category><![CDATA[cascata delle marmore]]></category>
		<category><![CDATA[collina]]></category>
		<category><![CDATA[costante]]></category>
		<category><![CDATA[Dash]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[esitazione]]></category>
		<category><![CDATA[essenza]]></category>
		<category><![CDATA[fluidità]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[futuro semplice]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[lavabiancheria]]></category>
		<category><![CDATA[malinconia]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[melanzana fritta]]></category>
		<category><![CDATA[modellare]]></category>
		<category><![CDATA[moto rettilineo uniforme]]></category>
		<category><![CDATA[Nino Martoglio]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[orizzonte]]></category>
		<category><![CDATA[ortigia]]></category>
		<category><![CDATA[palinsesto]]></category>
		<category><![CDATA[participio passato]]></category>
		<category><![CDATA[paté]]></category>
		<category><![CDATA[penne alla Norma]]></category>
		<category><![CDATA[percezioni]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[pródromo]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto complicato]]></category>
		<category><![CDATA[relazione conflittuale]]></category>
		<category><![CDATA[risposta]]></category>
		<category><![CDATA[sapori mediterranei]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[solletico]]></category>
		<category><![CDATA[stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[stato dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
		<category><![CDATA[tetti]]></category>
		<category><![CDATA[uguale]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[velocità della luce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacorrenti.net/?p=2272</guid>
		<description><![CDATA[Certe domande, prima di incontrare una risposta, passeggiano attraverso un sentiero di riflessioni..spesso fugaci come alcune felicità mono-dose&#8230;ma a volte interminabili, come file alla motorizzazione civile. Perché esiste il paté di fegato di cinghiale? Perché si costruisce uno stadio in centro città? Perché la solitudine deve essere necessariamente una carenza di affetti e non magari [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Certe domande, prima di incontrare una <strong>risposta</strong>, passeggiano attraverso un <em>sentiero</em> di riflessioni..spesso fugaci come alcune <em>felicità mono-dose</em>&#8230;ma a volte interminabili, come file alla motorizzazione civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché esiste il <em>paté</em> di fegato di cinghiale? Perché si costruisce uno stadio in centro città? Perché la <em>solitudine</em> deve essere necessariamente una carenza di affetti e non magari una ricerca di pace o di raccolta intimità? Perché il <strong>freddo</strong> è un cane ed il caldo é un boia? Gli <em>alieni</em> esistono? Perché, da queste parti, l&#8217;inclinazione di alcuni <strong>tetti</strong> &#8211; come sulle abitazioni che ho già visto in Olanda o in Austria o in Germania &#8211; è così accentuata? Forse per facilitare lo scivolamento di quella configurazione atmosferica di acqua ghiacciata cristallina che al mattino imbianca il paesaggio, facendo assomigliare ogni <em>collina</em> circostante ad un succulento piatto di <strong>penne alla Norma</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, uno dei sapori <em>mediterranei</em> dei quali sento maggiormente la mancanza è proprio quello davanti al quale <em>Martoglio</em> dimenticò ogni inibizione. La <strong>poesia</strong> della <em>melanzana fritta</em>, il <strong>solletico</strong> della <em>ricotta salata</em>, <strong>l&#8217;orgasmo</strong> del profumo più autentico del <em>basilico</em>, QUEL <strong>sugo</strong> che innumerevoli volte, in passato, mi aveva fatto rivoluzionare intere gerarchie nella <em>confraternita</em> delle t-shirt bianche medagliate al valore (e sapore). No! Non erano insulse macchie o semplici patacche, bensì orgogliosi trofei da esibire come la più alta delle onorificenze, prima di pagar dazio all&#8217;infallibile <em>Dash</em> in polvere di mamma Carmen.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia nuova <strong>lavabiancheria</strong> si chiama Becky. Non lo nascondo, noi due abbiamo un <em>rapporto complicato</em> ma stabile, cosa assai rara e preziosa di questi tempi. In appena <em>38 minuti</em>, che lei definisce con ambizione &#8220;daily xpress&#8221;, mi rende un uomo felice. Se omettiamo l&#8217;effimero stress del raccogliere e stendere, direi persino che la cosa mi diverte e rilassa, senza mandarmi <strong>su di giri</strong> (800, per la cronaca&#8230;e a 30 gradi).</p>
<p style="text-align: justify;">Indifferenziato come soltanto i cicli di lavaggio di <em>Becky</em> sanno essere, ecco il regime del mio <strong>palinsesto</strong> settimanale: mi sveglio, lavoro, mangio, dormo..e con una costanza ed una regolarità tali che il <em>moto rettilineo uniforme</em>, a confronto, me spiccia casa (trad. dal <em>ternano</em>: &#8220;<em>puó occuparsi di sbrigare le faccende domestiche presso la mia dimora</em>&#8220;). Ogni giorno sembra fottutamente <strong>uguale</strong>, come gli scaffali dei negozi quando non hai voglia di comprare un cazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Peró abbiamo <em>la cascata delle marmore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aria è intrisa dei primi inequivocabili segni dell&#8217;<strong>inverno</strong> ed io mi sento pervaso da un pizzico di pungente <em>nostalgia</em>, ma in un battito di ciglia, mentre la luce percorre circa 60.000 km, ovvero <em>una volta e mezza</em> la circonferenza della terra, ricomincia <strong>un giorno nuovo</strong>.. che tra poco finirà, in un altro battito di ciglia..</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;alba di <em>Ortigia</em>, con il sole che faceva capolino da quell&#8217;<strong>orizzonte</strong> irraggiungibile, è un inflazionato ricordo che ritrovo surrogato soltanto sulle confezioni di alcuni prodotti del <em>banco frigo</em>, oppure nel reparto <em>Specialità Regionali</em>. È troppo poco, maledizione&#8230;è come raccogliere le briciole dal tavolo e tuffarle in un barattolo di <em>Nutella</em> vuoto&#8230; &#8230;vuoto??!..immaginare un quadro più triste è a dir poco illegittimo. Prendo atto di essere <strong>malinconico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Peró abbiamo <em>la cascata delle marmore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la malinconia però è davvero uno stato di tristezza <strong>costante</strong> e, vista da un punto di vista prettamente sanitario, <em>pródromo</em> della depressione..allora dovrei cominciare seriamente a preoccuparmi.</p>
<p style="text-align: justify;">E basta co&#8217; sta <em>cascata delle marmore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">A me in fondo interessa la <em>sfera culturale</em> di questa nostalgia, vista più come <strong>stato dell&#8217;anima</strong>. È vero, mi soffermo troppo spesso su elementi <em>non positivi</em>, osservo con superficialità quella colata di cemento che continuo a versare incoscientemente su tutto quel romanticismo&#8230;inestimabile <em>balsamo</em> con il quale ero solito ungermi occhi e cuore quotidianamente.   |  Non  |   riesco  |  a   |  muovermi   |  Esiziale <strong>esitazione</strong> la mia? Chi può dirlo, se non il mio <em>futuro prossimo</em>..</p>
<p style="text-align: justify;">Buffo&#8230; ho avuto sempre una <em>relazione conflittuale</em> con questa forma verbale del modo indicativo&#8230;<em>avrò, sarò, andrò, farò, verrò, sceglierò, sfottò, paraponzipò, Cointreau, Bordeaux</em>&#8230;Mi viene male persino a pensare di utilizzarlo..ma perché? Sarà mero &#8220;disprezzo&#8221;?&#8230;magari in una forma più smussata e meno <em>acuta</em>? Puff! Non so nemmeno se la corretta <strong>desinenza</strong> sia un accento <em>grave</em> o <em>acuto</em>! Tutto ciò è molto <em>grave</em> (o molto <em>acuto</em>). Ad ogni modo, lo confesso: ho un forte <strong>ascendente</strong> verso il <em>participio passato</em>&#8230;ma ho anche un gran debole per la <em>fluidità</em> del <strong>presente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ardaje co&#8217; sta Valnerina</em>..e va beh..già che siamo in bagno, bagniamo: ..è vero, la maestosa immensità del <strong>mare</strong> è tutt&#8217;altro..l&#8217;acqua che precipita da quelle cascate <em>non è</em> salmastra..</p>
<p style="text-align: justify;">| <strong>MA</strong> |</p>
<p style="text-align: justify;">..l&#8217;indomita forza con la quale vien giù dal dirupo riesce gradualmente a <strong>modellare</strong> il suo percorso&#8230;rendendo l&#8217;<em>essenza</em> di quel luogo affascinante e misteriosa. Intorno a quel selvaggio fluire non cambia nulla&#8230;ma lì, dentro la sua anima, <em>tutto scorre</em>. E tutto inevitabilmente cambia. Ogni molecola passa <em>una volta</em>..e una volta sola.</p>
<p style="text-align: justify;">Cambiamo noi quindi? ..oppure cambiano le nostre <strong>percezioni</strong>? Ho la sensazione di conoscere la risposta. Anzi, la <em>conoscer-ò</em>&#8230; eh, si&#8230;<strong>accento grave</strong> stavolta, perché in <em>Italiano</em> la &#8220;o&#8221; finale accentata è esattamente come una finestra quando hai bisogno di respirare:</p>
<p style="text-align: justify;">va sempre lasciata <strong>aperta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">|_</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/la-finestra-di-fronte-alla-finestra-di-fronte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La piccola mammiferaia</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/la-piccola-mammiferaia/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/la-piccola-mammiferaia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 06:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
		<category><![CDATA[cobalto]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[dea di luce]]></category>
		<category><![CDATA[delfino]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[immaginazione]]></category>
		<category><![CDATA[indole]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[istinto]]></category>
		<category><![CDATA[la bimba che giocava coi delfini]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[mondo reale]]></category>
		<category><![CDATA[nuvola]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[onde]]></category>
		<category><![CDATA[orso]]></category>
		<category><![CDATA[oscurità]]></category>
		<category><![CDATA[saetta]]></category>
		<category><![CDATA[spruzzi]]></category>
		<category><![CDATA[stazione di servizio]]></category>
		<category><![CDATA[tana]]></category>
		<category><![CDATA[tenerezza]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacorrenti.net/?p=2250</guid>
		<description><![CDATA[Quella sera chiusi gli occhi e mi lasciai andare. Col favore di tenebre che non temevo, scelsi di chiudere fuori il mondo reale e di abbandonarmi a quelle visioni. Vidi una tana e in uno dei suoi angoli un orso timido, spelacchiato e paffuto, incapace di sognare, nonostante la sua natura invocasse in modo perpetuo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quella sera chiusi gli <strong>occhi</strong> e mi lasciai andare. Col favore di tenebre che non temevo, scelsi di chiudere fuori il <em>mondo reale</em> e di abbandonarmi a quelle visioni. Vidi una <strong>tana</strong> e in uno dei suoi angoli un <em>orso</em> timido, spelacchiato e paffuto, incapace di sognare, nonostante la sua natura invocasse in modo perpetuo il suo nome e la sua <strong>indole</strong>, tendente al letargo e ad un rapporto simbiotico e <em>danzante</em> con l&#8217;universo onirico che era in grado di creare. Era nel suo <strong>dna</strong>, doveva solo scoprirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">E sognai che sognasse un <strong>azzurro</strong> infinito e senza contorni, lo stesso azzurro delle vene che adornavano le membra della <em>bimba che giocava coi delfini</em>, <strong>dea di luce</strong>, libera e spensierata come se quelle nuances <em>cobalto</em> fossero i rami di un albero sul quale arrampicarsi e non scendere finché non avesse fatto il pieno di sorrisi alla <em>stazione di servizio</em> della Felicità. Quella vera. Capii di essere quel selvaggio animale in cui <strong>istinto</strong> e tenerezza si rincorrevano senza sosta, perfettamente coscienti di poter coesistere senza alcuna rivalità. Scelsi allora di continuare a tener gli occhi chiusi, per inseguire <em>giocosamente</em> quelle carezze intrise di gocce di schiuma vivace, quel susseguirsi di <strong>onde</strong> e di spruzzi&#8230;divertito, famelico, libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciao. Come va? Certo&#8230;<em>fai come se fossi a casa mia</em>. Vieni a recitare il tuo personaggio sull&#8217;infinito palcoscenico della mia anima, stupiscimi con la purezza delle tue intenzioni, abbatti i muri della ragione, guariscimi con la tua <strong>arte</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, continua a risalire la corrente, a nuotare, a sorridere, a meravigliarti. Fuggi da quel bagliore intermittente, irradiami con ogni tua imperfezione, aggredisci il buio camminando con passi sicuri, ma fallo a piedi nudi, attraversa il <strong>cielo</strong> come una stella cadente. Affonda le tue lame nella mia carne come se fossero indomabili <strong>saette</strong> tra nuvole inconsistenti. Squarciale come i raggi del sole sanno violare l&#8217;addomesticata <em>oscurità</em>. Fallo adesso, senza alcun timore e <strong>incurante</strong> d&#8217;ogni esitazione. Sono al centro dell&#8217;universo. E in ogni suo remoto angolo. Sono ovunque. E ovunque abbia voglia d&#8217;essere.</p>
<p style="text-align: justify;">La parola <strong>delfino</strong> deriva dal greco δελφίς, delphís, utero.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse cambiare è come rinascere, per questo è fisicamente un paradosso&#8230;ma tra intelligenza ed <strong>immaginazione</strong> io scelgo l&#8217;immaginazione. Proprio come te.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/la-piccola-mammiferaia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The unlovable</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/the-unlovable/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/the-unlovable/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 20:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[bastione]]></category>
		<category><![CDATA[boris giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[castoro]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[Flunk]]></category>
		<category><![CDATA[groove]]></category>
		<category><![CDATA[iris]]></category>
		<category><![CDATA[limonata]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Massive Attack]]></category>
		<category><![CDATA[melanzana]]></category>
		<category><![CDATA[Morcheeba]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[onde]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[sangue]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[sorpresa]]></category>
		<category><![CDATA[teardrop]]></category>
		<category><![CDATA[tensione]]></category>
		<category><![CDATA[uccide]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacorrenti.net/?p=2172</guid>
		<description><![CDATA[Musica da trip, tipo Morcheeba.. note da canna, tipo Massive Attack.. distensione emotiva, tipo Flunk. Dopo due mesi di duro allenamento e salvaguardia di una assennata alimentazione riguadagno le forme dissimili dalle piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae e quel che mi fa più piacere constatare è che lo sforzo profuso non mi ha stressato. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Musica da trip, tipo Morcheeba.. note da canna, tipo Massive Attack.. distensione emotiva, tipo Flunk. Dopo <strong>due mesi</strong> di duro allenamento e salvaguardia di una assennata <strong>alimentazione</strong> riguadagno le <strong>forme</strong> dissimili dalle piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae e quel che mi fa più piacere constatare è che lo sforzo profuso non mi ha stressato. Buon segno per chi come me è soggetto ogni tanto a quelle effimere e pericolosamente repentine <strong>sollecitazioni</strong> da esaurimento o logorìo, frutto di una tensione che non mi sono mai spiegato. Ogni tanto quello che mi capita è la stessa cosa che accade nelle <strong>canzoni da aperitivo</strong> in un locale con le luci soffuse, tipo le 23:35, per intenderci. Quella specie di motivetti accattivanti, arricchiti da linee di basso suadenti e da voci femminili che farebbero arrapare anche un <strong>castoro</strong> svizzero in cura da uno psicologo e consumatore di farmaci antiepilettici in dosi massicce. Esistono, ben celati tra le melodie di questi brani, degli inserti vocali campionati non immediatamente percepibili da un orecchio distratto, ma assolutamente manifesti per una mente abituata a cogliere anche le più piccole briciole delle fette di <strong>pane e groove</strong>. Si chiamano messaggi subliminali. Sembrano non arrivare, ma arrivano. Sembrano non incidere come una percossa data con la<strong> sferza</strong> e invece incidono e come. Solo che ci mettono un po’ di tempo, come ombre che memorizzi e che riaffiorano soltanto al momento opportuno, come elementi calligrafici al succo di limone che attendono solo la <strong>fiamma</strong> per rivelarsi nella loro disarmante chiarezza. There’s wild berries in the hedgerow, all I need is a drink, got to soothe my shattered senses, please forgive me, time to think. Sono involuzione, collera e abuso…sono colpa, sono crimine e sono rammarico. Sono <strong>Arturo</strong> e sono <strong>Flora</strong>. Sono pervicacia, sono ostinazione, sono sopruso e arroganza e si, sono anche iris alla ricotta con gocce di cioccolato. Sangue come limonata, ogni cosa nuova non è più una <strong>sorpresa</strong>, non posso meravigliarmi che certe cose accadano se sono io stesso a far sì che accadano o, peggio ancora, a lasciare che accadano. L’ultimo grido dell’ipertecnologia che soffoca ogni singolo respiro che emetto mi regala un prodotto innovativo, una <strong>superficie</strong> levigata a specchio dentro la quale ammirare, nonostante ogni desiderio di riscatto, il riflesso di un animo profondamente sbagliato. Ho un forte sospetto: ho il mondo che mi merito.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/the-unlovable/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una Domenica</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/una-domenica/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/una-domenica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2013 06:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[bugia]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[delusione]]></category>
		<category><![CDATA[lacrime]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[promessa]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacorrenti.net/?p=1529</guid>
		<description><![CDATA[Billy aveva ormai sviluppato una certa esperienza nell&#8217;evitare i brutti sogni. Cercava di stancarsi il più possibile ed andava a letto molto presto. Imbracciava la sua chitarra appena prima di pregare e suonava quel tanto che gli bastava per stendersi e chiudere gli occhi senza la preoccupazione che la sua mente potesse elaborare pensieri cattivi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Billy aveva ormai sviluppato una certa esperienza nell&#8217;evitare i brutti sogni. Cercava di stancarsi il più possibile ed andava a letto molto presto. Imbracciava la sua chitarra appena prima di pregare e suonava quel tanto che gli bastava per stendersi e <strong>chiudere gli occhi</strong> senza la preoccupazione che la sua mente potesse elaborare pensieri cattivi, disperate visioni che troppo spesso inzuppavano inesorabilmente il suo cuscino con sudore e lacrime. Si alzò solo una volta per bere. Aveva funzionato. Sognò di una casa in campagna, di un prato verde, di scale di roccia e di <strong>sentieri</strong> pervasi da pace e tranquillità. Si svegliò di buon mattino, spingendo le lancette dell&#8217;orologio affinché raggiungessero un orario favorevole a quelli che erano i progetti del suo cuore, ancora ignaro del destino che lo avrebbe atteso. Indossò il costume da bagno, le sue comode infradito ed una delle sue magliette preferite, quella <strong>verde</strong> con gli orsi polari, giusto per esorcizzare il caldo che cominciava a diventare piuttosto opprimente. Valigie sull&#8217;uscio, aspettava solo un segnale. Il segnale. Si sedette sul divano. I minuti trascorrevano lentamente, ma ad un certo punto, man mano che quella strisciante e deludente consapevolezza si faceva strada dentro la sua testa, Billy cambiò espressione in viso. Fino a poco prima, nonostante avesse affrontato la sofferenza di una serata in cui mille orribili pensieri affollavano la sua mente, aveva stampato in faccia un grande <strong>sorriso</strong>, come quello che i bimbi ostentano allorché la promessa di una dolce sorpresa si insinua nel loro cuore. Adesso no. Non più. Adesso quelle lancette correvano troppo velocemente e voleva fermarle, trattenere il loro incedere, fare in modo che il tempo non trascorresse. Si stava facendo troppo tardi. Le valigie erano ancora sull&#8217;uscio. Il <strong>costume</strong> ancora addosso. Si era fatta già ora di pranzo, ma non aveva alcun appetito. I suoi piedi dondolavano sul tavolino di fronte alla tv <strong>spenta</strong>. Un silenzio surreale invadeva la stanza. Stava cominciando a percepire una brutta sensazione, pulsante come il ritmo di una percussione che gli tormentava il cervello, arida come la tristezza di un <strong>abbandono</strong>. Si distese sul divano, mentre le ore ormai scorrevano velocemente, sempre di più, cercò di riposare, ma invano. Cercò di non pensare, ma invano. Si fece sera. La luna sovrastava un cielo totalmente sgombro di nuvole, i fuochi d&#8217;artificio di un paese non troppo lontano illuminavano l&#8217;etere e proiettavano il loro <strong>riflesso</strong> sullo specchio di fronte al balcone. Billy giaceva ancora lì, <strong>inerte</strong> come una tavola che galleggia in mare. Non un segnale, non un minimo cenno, non una parola, niente. Prima di mettere qualcosa sotto i denti, non per fame ma giusto per mera distrazione, disse ancora la sua preghiera, quella che ripeteva incessantemente dal giorno in cui il suo cuore si era risvegliato dal suo peggiore incubo. Poco dopo una timida luce fece brillare per un istante la vicina parete del soffitto. Quando si avvicinò per osservarla meglio, era già scomparsa. Si guardò attorno, corse in balcone, rivolse il suo sguardo verso la luna piena che illuminava i tetti delle case e si rifletteva sul <strong>mare</strong>, rientrò mestamente nella sua stanza, poi vide il suo riflesso nello specchio. Aveva ancora il costume addosso. Non smise per un solo istante di <strong>credere</strong>, nemmeno quando la notte più profonda aveva ormai avvolto tra le sue braccia ogni cosa. Un brivido percorse la sua schiena. Osservò il vuoto, sorrise, disse la sua preghiera e si mise a dormire.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/una-domenica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Subtitles, sabbia pulita, pecorelle e l&#8217;arancione delle wonder-albicocche</title>
		<link>https://www.lucacorrenti.net/subtitles-sabbia-pulita-pecorelle-e-larancione-delle-wonder-albicocche/</link>
		<comments>https://www.lucacorrenti.net/subtitles-sabbia-pulita-pecorelle-e-larancione-delle-wonder-albicocche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 05:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[&#124;_]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[lido]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[sky-sheeps]]></category>
		<category><![CDATA[sorriso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacorrenti.net/?p=734</guid>
		<description><![CDATA[Intraducibili. Hands off. Luvàtici manu. Come si fa a rendere in italiano certe espressioni? Impossibile. Per questo spesso preferisco guardare i film in lingua originale. Ne guadagno in comprensione di dettagli certamente non trascurabili. Sciocco esempio, ma efficace: Gatto sta per spingere Humpty giù dalla torre per sperimentare la sua macchina volante..Il goffo amico Uovo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Intraducibili. <strong>Hands off</strong>. Luvàtici manu. Come si fa a rendere in italiano certe espressioni? Impossibile. Per questo spesso preferisco guardare i film in lingua originale. Ne guadagno in comprensione di dettagli certamente non trascurabili. Sciocco esempio, ma efficace: <strong>Gatto</strong> sta per spingere Humpty giù dalla torre per sperimentare la sua macchina volante..Il goffo amico Uovo gli chiede una spinta…come si dice &#8220;dammi una spinta?&#8221;…Give me a &#8220;push&#8221;!…per questo grida &#8220;Gaaaaaatto&#8221; nella versione italiana…perché in realtà lui urla: give a….Puss! &#8220;Puss&#8221; è il nome originale di Gatto. Puss in Boots infatti. Il Gatto con gli stivali. Chiaro? Esatto. Il cielo è a pecorelle e se una canzone si intitolasse &#8220;<strong>without sheeps</strong>&#8220;? Intanto risuona in me il buon Jack Johnson con le parole: &#8220;<strong>It&#8217;s always better when we&#8217;re together…</strong>&#8221; e, come accade spesso quando una melodia ti si<strong> incolla</strong> (incoDDA…) nel cervello, c&#8217;è poco da fare…è complicato scollarla. Mi piace <strong>l&#8217;arancione</strong>. Non si era capito? Bene, adesso mi piace ancora di più. Arancione, come la granita alla pesca, come le albicocche, quelle dolci, quelle che hanno l&#8217;estate cucita addosso. Sono rimasto senza caffè, ma una fettina di torta al limone, più unica che rara in questo periodo, ci sta. E&#8217; come una <strong>coccola</strong>. Si, anche il biglietto d&#8217;ingresso al lido Europa costava 7 euro. Nessuna <strong>meraviglia</strong>. Anzi, una sola =D</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lucacorrenti.net/subtitles-sabbia-pulita-pecorelle-e-larancione-delle-wonder-albicocche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
