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	<title>&#124;_ &#187; arte</title>
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	<description>Esatto, a quanto pare sei perspicace: il menu si apre cliccando sulle 3 striscette lì in alto a destra. Sarai contento di sapere che il tuo raziocinio lavora di pari passo con il tuo istinto.</description>
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		<title>Le esigenze Correnti</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 21:59:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori.. dopo ben sette anni, migliaia e migliaia di parole, pensate e scritte a volte troppo in fretta, ma assai più spesso in modo ragionato, ponderato e colorato.. ho deciso di pubblicare il mio primo post &#8220;ordinario&#8220;. Già, perchè mi sono reso conto che in circa 2.660 giorni, non avevo tecnicamente mai utilizzato questo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori.. dopo ben <strong>sette anni</strong>, migliaia e migliaia di parole, pensate e scritte a volte troppo in fretta, ma assai più spesso in modo ragionato, ponderato e <em>colorato</em>.. ho deciso di pubblicare il mio primo post &#8220;<strong>ordinario</strong>&#8220;. Già, perchè mi sono reso conto che in circa 2.660 giorni, non avevo tecnicamente <strong>mai</strong> utilizzato questo mio spazio per comunicazioni di servizio e/o simili.</p>
<p>In questo periodo siete stati prima decine, poi centinaia e poi ancora migliaia..a mostrare interesse e comprensione per le mie sgangherate <em>connessioni sinaptiche</em>..e di questo vi sono infinitamente grato. Ma è il momento di tornare ad esprimere quello che ho dentro nel modo che meglio di altri abbraccia il mio attuale <strong>mood</strong> e le mie esigenze <em>up-to-date</em>: Non solo e soltanto parole, ma anche <strong>Musica</strong>.</p>
<p>Chi mi segue da tanto tempo (anche da quel punto di vista..che stento a definire <strong>artistico</strong>, ma che preferisco etichettare come culturale ed emotivo) sa bene che ho sempre coltivato questa <strong>passione</strong>, nonostante le traiettorie della vita mi abbiano sempre portato altrove, distante dai miei interessi, dalle mie attitudini, dalle mie volontà, dalle mie intenzioni, dai miei voti e dai miei auspici. <em>Sti cazzi</em>. C&#8217;è sempre tempo per fare quello che ti va di fare. D&#8217;altronde la vita senza la Musica sarebbe <em>un errore</em>. Il padre stesso del Romanticismo diceva che <em>«ciò che NON si può dire e ciò che NON si può tacere, la musica lo esprime»</em>.. e quindi forse è meglio così.</p>
<p>Niente più <em>BUGL</em>, allora. Niente più &#8220;<em>no-ordinary-blog&#8221;</em>, ma.. è solo una questione di etichetta. Torno ad usare il mio nome. <strong><em>Luca Correnti</em></strong> e basta, così come sta scritto sul citofono. Perchè quel <em>Gianluca Enrico Maria</em> nemmeno ci entra sui documenti che firmo e poi, dopotutto, 19 lettere e 2 spazi onestamente son troppa roba. Mi troverete così &#8211; <em>first name &amp; surname</em> &#8211; anche su <em>Twitter</em> ed <em>Instagram</em>, nonché sulla pagina <em>Facebook</em>.</p>
<p>Tanto vi dovevo. <em>Ci si vede </em>(e ci si sente)<em> in giro</em>. Presto.</p>
<p><strong>PS:</strong> Volevo anche ringraziarVi per i numerosissimi auguri di <em>buon <strong>compleanno</strong></em> che mi avete fatto ricevere attraverso messaggi, chiamate, dediche, pensieri, bustarelle marroncino chiaro, etc..</p>
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		<title>La piccola mammiferaia</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 06:24:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quella sera chiusi gli occhi e mi lasciai andare. Col favore di tenebre che non temevo, scelsi di chiudere fuori il mondo reale e di abbandonarmi a quelle visioni. Vidi una tana e in uno dei suoi angoli un orso timido, spelacchiato e paffuto, incapace di sognare, nonostante la sua natura invocasse in modo perpetuo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quella sera chiusi gli <strong>occhi</strong> e mi lasciai andare. Col favore di tenebre che non temevo, scelsi di chiudere fuori il <em>mondo reale</em> e di abbandonarmi a quelle visioni. Vidi una <strong>tana</strong> e in uno dei suoi angoli un <em>orso</em> timido, spelacchiato e paffuto, incapace di sognare, nonostante la sua natura invocasse in modo perpetuo il suo nome e la sua <strong>indole</strong>, tendente al letargo e ad un rapporto simbiotico e <em>danzante</em> con l&#8217;universo onirico che era in grado di creare. Era nel suo <strong>dna</strong>, doveva solo scoprirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">E sognai che sognasse un <strong>azzurro</strong> infinito e senza contorni, lo stesso azzurro delle vene che adornavano le membra della <em>bimba che giocava coi delfini</em>, <strong>dea di luce</strong>, libera e spensierata come se quelle nuances <em>cobalto</em> fossero i rami di un albero sul quale arrampicarsi e non scendere finché non avesse fatto il pieno di sorrisi alla <em>stazione di servizio</em> della Felicità. Quella vera. Capii di essere quel selvaggio animale in cui <strong>istinto</strong> e tenerezza si rincorrevano senza sosta, perfettamente coscienti di poter coesistere senza alcuna rivalità. Scelsi allora di continuare a tener gli occhi chiusi, per inseguire <em>giocosamente</em> quelle carezze intrise di gocce di schiuma vivace, quel susseguirsi di <strong>onde</strong> e di spruzzi&#8230;divertito, famelico, libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciao. Come va? Certo&#8230;<em>fai come se fossi a casa mia</em>. Vieni a recitare il tuo personaggio sull&#8217;infinito palcoscenico della mia anima, stupiscimi con la purezza delle tue intenzioni, abbatti i muri della ragione, guariscimi con la tua <strong>arte</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, continua a risalire la corrente, a nuotare, a sorridere, a meravigliarti. Fuggi da quel bagliore intermittente, irradiami con ogni tua imperfezione, aggredisci il buio camminando con passi sicuri, ma fallo a piedi nudi, attraversa il <strong>cielo</strong> come una stella cadente. Affonda le tue lame nella mia carne come se fossero indomabili <strong>saette</strong> tra nuvole inconsistenti. Squarciale come i raggi del sole sanno violare l&#8217;addomesticata <em>oscurità</em>. Fallo adesso, senza alcun timore e <strong>incurante</strong> d&#8217;ogni esitazione. Sono al centro dell&#8217;universo. E in ogni suo remoto angolo. Sono ovunque. E ovunque abbia voglia d&#8217;essere.</p>
<p style="text-align: justify;">La parola <strong>delfino</strong> deriva dal greco δελφίς, delphís, utero.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse cambiare è come rinascere, per questo è fisicamente un paradosso&#8230;ma tra intelligenza ed <strong>immaginazione</strong> io scelgo l&#8217;immaginazione. Proprio come te.</p>
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		<title>La pesca miracolosa</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 06:06:40 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">Lascio i trentotto gradi di Catania e ne trovo venti a Roma, lascio i venti di Roma e ritrovo l&#8217;estate a Livorno..ma <strong>in che paese</strong> vivo? Ogni tanto mi capita effettivamente di constatare quanto sia profonda la <strong>tana</strong> del bianconiglio, oppure di ritrovarmi impelagato in complesse discussioni esistenziali con i numerosi abitanti del <strong>3rd floor</strong>, ma il più delle volte me ne chiamo fuori con una scusa, la prima che mi capita..e c&#8217;è chi scommetterebbe i risparmi di una vita sulla <strong>quasi-certezza</strong> che io stia diventando un autentico Maestro in questa nobile arte. Il mio mentore peró è un modus vivendi costellato di equilibri precari, di conseguenza <strong>godo</strong> di un&#8217;attenuante. Calcio d&#8217;angolo, si..io direi piuttosto palla al centro. Ridendo e scherzando, siamo arrivati a &#8220;Senza spiegazioni superflue&#8221;, ribattezzata affettuosamente <strong>essessèss</strong>, giusto perchè adoro gli acronimi..ed è meraviglioso e gratificante scoprire che anche gli anni passati dietro un microfono in una minuscola radio di Misterbianco hanno messo a frutto i loro vantaggi; una linea in <strong>mute</strong>, tre in <strong>solo</strong> et voilà!..il gioco è fatto, clic da un lato e sequenze dall&#8217;altro..e cosa vuoi di più dalla vita? Un <strong>Luca-no</strong>&#8230; Beh, verificato reiteratamente che anche un dignitoso assioma come &#8220;due più due uguale quattro&#8221; spesso puó andare a farsi benedire, direi che le circostanze che aggiungono qualche <strong>sorriso</strong> al mio mini-bagaglio di inizio Luglio sono esclusivamente orbitanti intorno alla sfera della musica. Non male come bottino, sarà il caso di festeggiare con <strong>un paio d&#8217;ore di sonno</strong> in più..mattoncino assente da troppo tempo sulla mia <strong>tetris-giornata tipo</strong>. A proposito&#8230;nomi, cose, città, animali, mestieri&#8230;elementi refrigeranti con la &#8220;T&#8221;, semplice: le <strong>tegole</strong> del tetto di casa mia..meglio del <strong>pinguino</strong> Deloghi, dell&#8217;inverter Daikin e anche delle freddure del mio professore di latino delle superiori, mica roba da poco. Quello che mi domando è..quanto cacchio possono durare sette <strong>albicocche</strong> in frigorifero? E poi ancora&#8230;posso mai rimuginare ossessivamente su un concept del mio progetto creativo per le <strong>gole</strong> dell&#8217;Alcantàra prima di andare a dormire? Ma io un ombrellone da spiaggia in macchina l&#8217;ho mai tenuto? E la vita..é un bisogno?..o i bisogni aiutano a vivere meglio?..già troppe volte sa come trasformarsi in un palco-osceno&#8230;meglio apprezzare le sporadiche occasioni nelle quali concede a sè stessa di diventare un <strong>caotico ricettacolo</strong> di speranze, quelle peró con l&#8217;iniziale maiuscola. Io ho imparato a leggere e scrivere un po&#8217; <strong>prima</strong> di andare all&#8217;asilo&#8230;e so perfettamente che se cominci con la lettera grande..è perchè sei <strong>all&#8217;inizio</strong> del capoverso. Indubitabilmente.</div>
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